Il bilancio ambientale è avviato a superare la mera conformità normativa per diventare uno dei documenti più importanti nel percorso di sviluppo di aziende, soprattutto nel mercato industriale: a tutti gli effetti, consente di identificare aree di miglioramento, stabilire obiettivi e implementare strategie efficaci per ridurre l’impatto negativo sull’ambiente, determinando anche la possibilità di crescita dell’azienda in uno scenario sempre più attento alla sostenibilità.

In questo articolo analizziamo le principali problematiche legate al bilancio ambientale e presentiamo le relative soluzioni.

Che cos’è il bilancio ambientale: componenti chiavi

Per capire cos’è il bilancio ambientale – o bilancio di sostenibilità – possiamo estrapolarne i punti chiave che ne costituiscono l’ossatura concettuale.

  • Inventario delle emissioni. Rappresenta la quantificazione delle emissioni di gas serra, inquinanti atmosferici e altri rilasci ambientali derivanti dalle attività dell’azienda.
  • Gestione delle risorse naturali. Coinvolge la valutazione e il monitoraggio dell’uso delle risorse naturali come acqua, energia, materie prime e il loro impatto sull’ambiente.
  • Rifiuti e riciclo. Comprende la gestione dei rifiuti generati durante i processi produttivi, la promozione del riciclo e la riduzione della produzione di rifiuti non riciclabili.
  • Impatto sull’ecosistema. Valuta l’effetto delle attività aziendali sugli ecosistemi locali e globali, inclusa la biodiversità, la conservazione delle aree naturali e la riduzione dell’inquinamento del suolo e delle acque.
  • Conformità normativa. Verifica se l’azienda rispetta le normative ambientali e le certificazioni necessarie per le sue attività.

L’integrazione e la gestione efficace di questi componenti restituiscono una fotografia veritiera dell’impegno ambientale dell’azienda, influenzando pesantemente la reputazione della stessa presso potenziali clienti, fornitori e investitori.

Iscriviti alla newsletter Aura Industries (1)

Sfida e criticità

Una delle sfide più complesse nella produzione del bilancio ambientale è quella che affrontano le industrie: in particolare, la dispersione delle fonti dei dati, con informazioni provenienti da sensori, strumentazioni manuali e sistemi digitali eterogenei, che richiedono un’aggregazione e un’armonizzazione complesse. Inoltre, la qualità dei dati può variare notevolmente, richiedendo processi accurati di validazione e controllo.

La temporaneità e la frequenza delle misurazioni ambientali costituiscono un’altra problematica, in quanto alcuni fenomeni richiedono monitoraggi continui o periodici molto ravvicinati. 

La complessità normativa e la necessità di conformità agli standard ambientali aggiungono ulteriori livelli di complessità alla raccolta dei dati, con requisiti di registrazione dettagliati e verificabili.

Per superare queste sfide, sempre più organizzazioni stanno adottando tecnologie dedicate, in particolare IoT e blockchain.

Leggi anche “Certificazione ESG e Blockchain: informazioni utili

Tecnologie per la raccolta dei dati: IoT e Sensoristica

Tecnologie come Internet of Things e sensoristica hanno il potenziale per efficientare notevolmente la raccolta dei dati, consentendo un monitoraggio più preciso, continuo e su vasta scala. 

L’IoT collega dispositivi e sensori in una rete intelligente, consentendo la raccolta automatica e in tempo reale di dati ambientali come temperatura, umidità, qualità dell’aria e molto altro ancora. Questi dati vengono trasmessi attraverso reti wireless e immagazzinati in cloud, rendendoli accessibili da remoto e facilmente integrabili in sistemi di gestione ambientale.

La sensoristica avanzata, invece, utilizza sensori specializzati per rilevare specifici parametri ambientali, come livelli di inquinanti o presenza di determinati agenti chimici. Questi sensori possono essere installati su dispositivi mobili, droni o stazioni fisse, consentendo una copertura ampia e dettagliata delle aree monitorate.

A questo punto del processo c’è la necessità di garantire la trasparenza e l’integrità dei dati ambientali.

Blockchain nel bilancio ambientale

L’introduzione della tecnologia Blockchain nella redazione del bilancio ambientale rappresenta una svolta significativa: offre un registro distribuito e immutabile che registra in modo sicuro e trasparente tutte le transazioni e le modifiche apportate ai dati ambientali. Questo assicura che le informazioni riguardanti le pratiche sostenibili, le emissioni, la gestione dei rifiuti e altre metriche ambientali siano verificabili e non manipolabili una volta inserite nel registro.

Grazie alla Blockchain, le aziende possono dimostrare con certezza l’accuratezza e l’origine dei dati ambientali, migliorando la fiducia degli stakeholder e la conformità alle normative ambientali. 

Aura Connect nasce appunto per rendere facile, fluido ed efficiente questo processo, ottimizzando le varie tecnologie in un unico sistema progettato per rispondere alle necessità delle aziende.

Leggi anche “Blockchain e industria 4.0: applicazioni concrete

Iscriviti alla newsletter Aura Industries (1)

Vuoi maggiori informazioni sulla gestione del bilancio ambientale?

 Siamo a tua disposizione.